25/03/2024

Riapertura sportello Filiera idrogeno rinnovabile – Domande dal 29 marzo 2024

Pisa 25 marzo 2024

 

In seguito al mancato esaurimento delle risorse dell’Avviso 2023, il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha decretato  la riapertura dello sportello finalizzato alla produzione di elettrolizzatori di idrogeno rinnovabile.(In linea con quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2, Componente 2, Investimento 5.2 “Idrogeno”, Linea C)

Questo  Bando mira al sostegno di piani d’investimento produttivi per lo sviluppo della filiera di componenti necessari alla produzione di idrogeno rinnovabile. Ciò include componenti per gli elettrolizzatori e può estendersi a progetti connessi di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, nonché alla formazione del personale.

 

Beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione, iscritte e attive al Registro Imprese, in regime di contabilità ordinaria e con almeno 2 bilanci (dichiarazioni dei redditi per le società di persone).

Esclusioni: settore siderurgico, lignite, carbone.

 

Risorse

Risorse residue pari a circa 56.5 milioni di euro, rispetto alla dotazione iniziale pari a 100 milioni di euro. Riserva del 40% per le regioni del Sud Italia.

 

Finalità

Sono ammessi i seguenti progetti di investimento produttivo finalizzati allo sviluppo della filiera di componenti per la produzione di idrogeno rinnovabile:
a) impianti di compressione dell’idrogeno;
b) impianti di stoccaggio dell’idrogeno;
c) impianti di purificazione dell’idrogeno;
d) elettronica di potenza e sistemi di interfaccia tra elettrolizzatore e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
e) componenti degli elettrolizzatori quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, elettrodi, diaframmi, membrane, piastre e altri componenti dello stack e/o delle celle.

Tali progetti possono riguardare:
a) la creazione di una nuova unità produttiva;
b) l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
c) la riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza;
d) la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente.

Nelle zone a) della Carta degli aiuti a finalità Regionale è ammessa la realizzazione, da parte delle imprese di qualsiasi dimensione, di tutte le tipologie di investimento. Nelle zone c)  della Carta è ammessa la realizzazione, da parte delle PMI, di tutte le tipologie di investimento e, da parte delle imprese di grandi dimensioni, delle sole tipologie di investimento, lettere a) e c). Nelle restanti aree del territorio nazionale è ammessa la realizzazione, da parte delle sole PMI, di tutte le tipologie di investimenti.

È ammessa inoltre, qualora strettamente connessa e funzionale al predetto progetto, l’eventuale realizzazione di un progetto di:
– ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, nei limiti del 25% del progetto di investimento produttivo;
– formazione del personalenei limiti del 5% del progetto di investimento produttivo.

 

Spese ammissibili

  • Progetti investimento produttivo
    a) suolo aziendale, massimo 10%
    b) fabbricati  e opere murarie, massimo 40%
    c) macchinari, impianti e attrezzature
    d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche; per le grandi imprese massimo 50%
  • Progetti di ricerca e sviluppo (massimo 25% del progetto produttivo)
    a) costi del personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario;
    b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
    c) ricerca contrattuale quali, conoscenze e brevetti;
    d) spese generali forfetarie nella misura del 25% dei costi del progetto;
    e) materiali.
  • Progetti di formazione  (massimo 5% del progetto produttivo)
    Costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione del personale.

Decorrenza: successiva alla presentazione della domanda e conclusi entro l’11 maggio 2026.

Importo: progetto produttivo non inferiore a 5 milioni milioni di euro.

Agevolazione

  • Progetti investimento produttivo: contributo in conto impianti distinto per aree:
    – zone a) e nelle zone c) della Carta aiuti a finalità regionale, le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità previste dalla Carta oppure solo per le PMI opzionale come nelle altre aree;
    – nelle altre aree del territorio nazionale, l’intensità di aiuto non supera il 20% dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese; il 10% dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese. L’aiuto massimo concedibile non può in ogni caso superare 8,25 milioni di euro per impresa e per progetto di investimento.
  • Progetti di ricerca e sviluppo: contributo alla spesa per un importo massimo pari:
    – al 50% delle spese e dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
    – al 25% delle spese e dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.Le intensità possono essere aumentate fino a un’intensità massima complessiva dell’80%, come di seguito indicato:
    – del 10% per le medie imprese e di 20% per le piccole imprese;
    – del 15% se il progetto è realizzato nelle zone a) oppure di 5% se il progetto è realizzato nelle zone c).Per i progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale l’aiuto massimo concedibile non può in ogni caso superare:
    – se il progetto è prevalentemente (più della metà delle spese) un progetto di ricerca industriale, 35 milioni di euro per impresa e per progetto;
    – se il progetto è prevalentemente (più della metà delle spese) un progetto di sviluppo sperimentale, 25 milioni di euro per impresa e per progetto.
  • Progetti di formazione: contributo alla spesa per un importo massimo pari al 50%; possibile maggiorazione del 10% per le medie imprese e di 20% per le piccole imprese. L’aiuto massimo concedibile non può in ogni caso superare 3 milioni di euro per progetto di formazione.

Cumulabilità: non ammessa con altri aiuti di Stato.

Regime: esenzione ai sensi del GBER e Carta di aiuti a finalità regionale.

Erogazione: richieste con massimo 5 SAL oltre al saldo; possibilità di richiedere un’anticipazione del con idonea garanzia.

Vincolo: apporto di almeno il 25% di risorse proprie o bancarie senza sostegno pubblico.

 

Presentazione domande

La domanda dovrà essere inviata tramite la piattaforma di Invitalia, a partire dalle ore 10.00 del 29 marzo 2024 alle ore 10.00 del 13 maggio 2024.
Ammissione con procedura negoziale con procedimento valutativo a sportello.

 

 

LINK MASE (Decreti – Avviso e allegati)FILIERA IDROGENO

 

 

 

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