06/06/2024

Cassazione: la decadenza del diritto a percepire la NASPI decorre dal raggiungimento dei requisiti per il pensionamento

Corte di Cassazione Sezione Lavoro Ordinanza n. 11965 del 03/05/2024

Con l’ordinanza n.11965 del 03/05/2024, la Suprema Corte afferma che il diritto a percepire la NASPI decade dal momento in cui il percettore raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato e non dalla data di decorrenza della pensione.

Nel caso di specie il lavoratore impugna il provvedimento con cui l’INPS chiede la restituzione della NASPI per il periodo in cui era stata indebitamente percepita, a seguito della maturazione da parte del lavoratore dei requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità.

La Corte di merito accoglie la domanda del lavoratore ritenendo che l’interessato, non avendo presentato nel periodo contestato domanda di pensione, non fosse decaduto dal diritto a percepire l’indennità di disoccupazione.

L’Inps ricorre avverso tale sentenza.

Ebbene la Corte di Cassazione sottolinea, facendo riferimento al dettato normativo di cui all’art. 2, comma 40, lett c) della Legge 28 giugno 2012 n. 92,  come “l’interpretazione letterale dell’art. 2, comma 40, lett. c), cit., pone come limite per la fruizione dell’ ASpI o Mini ASpI non la data di decorrenza, in concreto, del diritto a pensione, bensì il “raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato” e la chiara e precisa disposizione normativa sopra ricordata, che dispone la decadenza dal trattamento di disoccupazione (con correlato obbligo di restituire quanto a tale titolo eventualmente percepito), non lascia spazio alcuno ad un’interpretazione diversa da quella letterale” (Cass. Ordinanza 3 maggio 2024 n. 11965).

La Corte di Cassazione, in tal senso, ritiene erronea l’interpretazione dei giudici di merito, poiché nella loro decisione hanno attribuito rilievo centrale al momento della presentazione della domanda di pensione e non al momento del raggiungimento dei relativi requisiti come suggerito dal dettato normativo.

In particolare la ratio della normativa in materia è quella che l’ordinamento previdenziale non deve lasciare l’interessato senza fonti di sostentamento ma, al contempo, non è possibile rimettere direttamente allo stesso la scelta della fonte di reddito da percepire (indennità di disoccupazione o pensione).

Pertanto la Suprema Corte con l’ordinanza in esame accoglie il ricorso dell’Inps, affermando che la mancata presentazione della domanda di accesso alla pensione da parte del soggetto che abbia maturato i relativi requisiti, comporta la decadenza del diritto alla percezione della NASPI.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Lavinia Barsanti –  Federico Taddei – Martina Saraniero

Area: Lavoro, Previdenza, Education

Telefono: 050 – 913534 –    050 –  913536  050 – 913546

Mail: l.barsanti@ui.pisa.it – f.taddei@ui.pisa.it – m.saraniero@ui.pisa.it

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